Matteo B Blog

Il quaderno dei pensierini di Matteo B. Bianchi
martedì, 15 maggio 2007

TORINO IN FIERA

Questo weekend sono andato a Torino per il salone del libro. Da diversi anni ormai è diventata un’abitudine trascorrere almeno un giorno alla fiera, per motivi squisitamente personali. La mia casa editrice (la Baldini) per sua scelta non ha uno stand, quindi non ho mai ragioni professionali per andarci. Ci vado per il piacere di rivedere un sacco di gente: amici scrittori, piccoli editori, uffici stampa e giornalisti che per la maggior parte riesco a vedere solo una volta all’anno, e proprio in questa occasione.

Quando qualcuno mi chiede cosa penso del Salone di Torino, la mia risposta è sempre la medesima: “Capisco perfettamente perché ci vado io, ma non capisco perché ci vada il pubblico”. E’ una battuta, ovvio. Però contiene una parte di verità, perché il vero punto forte della fiera, il reale motivo di interesse a mio avviso, sta nella possibilità di scoprire le produzioni indipendenti, gli editori alternativi, le riviste. Invece questi piccoli stand sono poco visitati mentre la gente affolla gli spazi di Mondadori, Einaudi, Rizzoli, dove finisce per comprare gli stessi libri che troverebbe sotto casa, e senza un briciolo di sconto. Una pratica insensata.

Nel viaggio di ritorno in treno accanto a me c’era un gruppo di Milano che mostrava i propri acquisti: una ragazza aveva comprato un romanzo Adelphi, un’altra un classico latino, uno un best-seller giallo. Tanto valeva risparmiarsi il biglietto del treno, quello di ingresso al Salone e andare alla Feltrinelli in Duomo, no? Vabbé.

Parallelamente al Salone si svolgeva il “Lit-Camp”, ossia la versione letteraria di un “Bar Camp”, raduno di blogger dove tutti i partecipanti sono liberi di proporre temi di discussione e tenere incontri pubblici sull’argomento.

Io sono stato invitato dal blogger Marco Candida a un incontro sul rapporto fra gli scrittori e i blog. E’ stata un’esperienza assai interessante, sia per il clima amichevole e spontaneo, sia per l’aspetto fluido degli incontri, che si svolgevano in contemporanea e permettevano al pubblico tanto di partecipare attivamente, quanto di sbirciare e andarsene, in assoluta libertà. Molto stimolante (e democratico).

postato da: matteobblog alle ore 14:01 | link | commenti (15) | commenti (15)
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Commenti
#1   16 Maggio 2007 - 09:24
 
Da come parli del Lit-camp sembri Verdone in un Sacco bello quando fa l'hippie e racconta al padre e al prete la storia del santone! ;)
utente anonimo

#2   16 Maggio 2007 - 11:37
 
mi spiace: ti ho perso (c'ero solo al pomeriggio)
r.
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#3   16 Maggio 2007 - 12:10
 
Beh, sì, un po' hippie forse lo era. Techno-hippie?
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#4   16 Maggio 2007 - 12:26
 
Scusa, si è notata a sufficienza la mia assenza al Lit Camp (oltre a quella della Lipperini, naturalmente)?:-/
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#5   16 Maggio 2007 - 13:35
 
è un pensiero che ho fatto anche riguardo a me stessa, che pure ho fatto così, ma è stato stupendo gironzolare per la fiera con due amiche torinesi, vedere alcuni amici scrittori e non. però credo che il vero senso per un visitatore fosse quello di andare alle presentazioni, agli incontri, cose così (e io non sono riuscita uffy)
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#6   16 Maggio 2007 - 13:53
 
No, 'uffy', lo dico io. Come 'blogger'?! Io ho pubblicato un libro di narrativa, e sono uno scrittore, adesso, o al più, un narratore, o al massimo, un blogger-scrittore o uno scrittore-blogger o un narratore-blogger o un blogger-narratore. In ogni caso non più soltanto blogger. E, invece, nel testo compare solo blogger, e allora 'uffy' lo dico io. Uffy. (Uffy uffy uffy)
utente anonimo

#7   16 Maggio 2007 - 14:28
 
http://www.sironieditore.it/libri/libri.php?ID_libro=978-88-518-0086-4
utente anonimo

#8   16 Maggio 2007 - 15:32
 
Perdono, Candida: ti ho chiamato "blogger" perché riferito al contesto LitCamp. Ma sai bene che nell'incontro ho sottolineato le tue qualità di "scrittore". E poi vedi che almeno stavolta ho imparato a mettere il link sul tuo nome?
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#9   16 Maggio 2007 - 15:57
 
Gent. Matteo,
speravo di poterTi conoscere durante la fiera ma non ci sono riuscito. Sono l'editore di Ecstasy Love di Eliselle, e volevo ringraziarti per la bella prefazione. Spero tu sia riuscito ad avere una copia di Satisfiction, la rivista che abbiamo distribuito.

Paolo
utente anonimo

#10   16 Maggio 2007 - 18:57
 
Barcamp ottima esperienza democratica... tanto che verrai anche a WaveCamp! :)

saluti da uno che tira l'acqua al suo mulino senza vergogna.

-Pelo-
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#11   16 Maggio 2007 - 21:04
 
Caro Matteo, comunque, ho fatto un resoconto sui Vibrisse. ;-)
utente anonimo

#12   16 Maggio 2007 - 23:07
 
Le fiere in genere sono sempre l'occasione per ritrovare amicizie 'telefoniche', io da accompagnatore di un moroso fumettista-grafico non ho nemmeno la fortuna di conoscere già molta gente. Vabbè con il tempo mi integrero'. Ho da pochi giorni letto il tuo primo romanzo, che bello e che ridere. Ciao.
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#13   17 Maggio 2007 - 00:27
 
ciao caro
ti ho ritrovato cercando su splinder search 'sono uno scrittore', stiamo facendo propaganda per la SIC e non manco di invitare pure te nel nostro sito nuovo di pacca)

(sono sarmigezetusa, quello di "Personaggi precari")
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#14   17 Maggio 2007 - 13:35
 
Mah. Io alle fiere ho poco tempo per andarci e qua a Imola non c'è neanche una libreria decente. Quando non ho tempo di andare a Bologna vado con IBS. Si trovano anche i libri che in libreria non ci sono. Un paio di settimane fa ho preso Mi Ricordo e Tu Cher Dalle Stelle che in libreria sono introvabili. Manca il contatto con il libro, sentire l'odore della carta, lo so, ma ogni tanto si può anche scendere a compromessi. Luca
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#15   20 Maggio 2007 - 16:14
 
anche io mi sono sempre chiesta perché la gente alle fiere va agli stand dei "grandi": un anno avevo il mio di fronte a quello Feltrinelli, peraltro fatto in maglia di ferro, e sembrava di vedere la gente spintonarsi per entrare in gabbia. Pagando, tra le altre cose. Però non è vero che dai piccoli non va nessuno, allo stand Voland è venuta un sacco di gente, ed è esaltante sentir dire, camminando per i corridoi "Dài, passiamo alla Voland, sono bravi, fanno un sacco di belle cose". Anche se poi comprano quasi tutti l'ultimo libro di Amélie Nothomb (gli altri li hanno già...)
daniela
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Matteo B. Bianchi è l'autore dei romanzi "Generations of love", "Fermati tanto così" ed "Esperimenti di felicità provvisoria". E' co-autore del talk show "Victor Victoria" su La7. Il suo sito Internet è: www.matteobb.com, la sua mail è: matteo@matteobb.com

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